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FederFormatori News

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domenica 25 luglio 2010

Sottoscritto importante protocollo d’intesa FIRAS-SPP,FederFormatori e AJA Registrars Italia,AJA Academy.



Il 16 Luglio 2010 a Roma è stato sottoscritto un importante protocollo d’intesa per la realizzazione di attività di informazione e formazione,di alta formazione e specializzazione nel settore della prevenzione e sicurezza sul lavoro con particolare riguardo ai sistemi di gestione per la sicurezza sul lavoro.

Raggiunto l’accordo tra “FIRAS-SPP Academìa” ente di formazione di diretta ed esclusiva emanazione di FIRAS-SPP soggetto formatore nazionale ope legis in materia di sicurezza sul lavoro, la “Scuola nazionale di Formazione Continua FederFormatori”, e AJA Registrars Italia, ente indipendente di certificazione (accreditato UKAS , ANAB e JAS ANZ ( firmatari del MLA Multi Lateral Agreement che sancisce il reciproco riconoscimento degli enti aderenti tra cui Accredia/Sincert ) ,e AJA Academy,ente di formazione accreditato IRCA e IEMA la cui sede italiana alle attività formative a livello mondiale.

L’accordo prevede il riconoscimento da parte di “FIRAS-SPP Academìa” e della “Scuola nazionale di Formazione Continua FederFormatori” di AJA Registrars Italia e AJA Academy quali enti di formazione per lo sviluppo e la diffusione di conoscenze e competenze necessarie alla realizzazione e al mantenimento di sistemi di gestione per la sicurezza sul lavoro.

Da parte loro AJA Registrars Italia e AJA Academy riconoscono “FIRAS-SPP Academìa” e la “Scuola nazionale di Formazione Continua FederFormatori” quali enti di formazione di eccellenza in materia di sicurezza sul lavoro.

Oltre al reciproco riconoscimento che segna lo stabilirsi di relazioni nazionali e internazionali importanti, i soggetti firmatari si impegnano a sviluppare sinergie volte a realizzare attività di informazione e formazione,di alta formazione e specializzazione nel settore della prevenzione e sicurezza sul lavoro con particolare riguardo ai sistemi di gestione per la sicurezza sul lavoro.

“ è un buon inizio - ha dichiarato Giancarlo D’Andrea ,segretario generale della FIRAS-SPP – gli enti di formazione di FIRAS e di FederFormatori incassano un riconoscimento prestigioso che apre la strada ad una attività sinergica molto ambiziosa che ci fa ben sperare nel futuro delle nostre attività “



mercoledì 7 luglio 2010

Formazione a Distanza: continua l’iniziativa di FederFormatori

Continua costante ed incalzante l’iniziativa di FederFormatori “ FAD: Operazione Trasparenza” con l’obiettivo di cominciare a fare chiarezza circa la validità e l’efficacia della Formazione a Distanza in materia di Sicurezza sul Lavoro, e se possibile spingere all’autoregolamentazione in questa delicata materia in assenza , ormai da troppo tempo , di norme,linee guida,anche solo di indicazioni attuative.

La situazione di assenza di regole ha creato una confusione e indeterminatezza tali che tutto sembra lecito o illecito a danno della sicurezza sul lavoro.

FederFormatori, il neo nato sindacato italiano dei formatori per la sicurezza sul lavoro aderente a FIRAS-SPP,sta da qualche settimana lavorando per preparare un incontro nazionale sul tema che veda per la prima volta affrontare il delicato tema dal Ministero del Lavoro, Associazioni datoriali, sindacali e del mondo degli operatori della sicurezza, enti bilaterali e soprattutto, produttori di e-learning, con l’obiettivo di avviare un tavolo permanente impegnato alla regolamentazione della materia.

La manifestazione , che si svolgerà in autunno, sarà promossa congiuntamente dalla Direzione Provinciale di Roma del Ministero del Lavoro da FIRAS-SPP e da FederFormatori, avrà come ospiti di riguardo Magistrati impegnati sulla materia, vede ogni giorno crescere l’interesse di associazioni e operatori del settore.

Proprio in questi ultimi giorni ,in un intrecciarsi di incontri informali, si registrano nuove adesioni e richieste di partecipare a quello che sembra configurarsi come l’evento nazionale in materia di formazione a distanza sulla sicurezza sul lavoro.

Buon segno ! http://www.articolo37.it/   vi terrà informati.

giovedì 1 luglio 2010

“Eppur si muove” : Dopo la sfida di FederFormatori qualcosa si muove sulla formazione a distanza

Si ,qualcosa si muove nel mondo stagnante della formazione a distanza in materia di sicurezza sul lavoro, sembrava tutto immobile , quell’immobilità paludosa che favorisce le operazioni sotto il livello di visibilità, quei comportamenti opachi che consentono di fare quello che si vuole senza il peso di regole e senza controlli, ma è bastato buttare il classico sasso nello stagno per muovere non solo la superficie , ma anche in profondità.

E’ bastato che FederFormatori , il neo nato Sindacato italiano dei Formatori per la Sicurezza sul Lavoro, proponesse un confronto tra gli attori della materia perché si ricominciasse a parlare di efficacia e validità della formazione a distanza.

L’abbiamo chiamata “Operazione Trasparenza”, l’idea semplice di mettere attorno ad un tavolo il Ministero del Lavoro,soprattutto il fronte ispettivo,le associazioni del mondo della sicurezza , che zitte ,zitte, in mancanza di regole , quasi tutte erogano corsi a distanza, e soprattutto gli operatori del settore, i produttori di FAD, che a vario titolo producono e vendono percorsi formativi in modalità e-learning,spesso approfittando della mancanza di regole chiare per la delicata materia.

Semplice,no? Metterli tutti attorno ad un tavolo, cominciare senza pregiudizi e in maniera trasparente,appunto, a discutere di efficacia, legittimità, e perché no, di regolamentazione del settore: il vanatggio sarebbe sicuro per la sicurezza sul lavoro, per gli operatori seri, per chi fa della formazione una attività professionale.

All’inizio abbiamo assistito al fuggi fuggi: avevano tutti qualcosa di meglio da fare, meno il Ministero del Lavoro e Mega Italia Media srl ,uno dei più noti produttori di FAD,che da subito hanno dato la loro disponibilità, poi però piano piano hanno cominciato TUTTI a fare i conti con la nostra sfida secca, precisa, chiara e trasparente: vedrete a Settembre metteremo attorno al famoso tavolo tutti gli attori del caso, e allora si comincerà a discutere di formazione a distanza in materia di sicurezza sul lavoro in maniera seria e utile.

Oltre gli interventi di alcune associazioni ,Punto Sicuro di oggi, segnaliamo un fermento vistoso proprio nel mondo dei “produttori e venditori” : segnali positivi, abbiamo colto nel segno.

Naturalmente vi terremo informati sul nostro blog: http://www.articolo37.it/

domenica 27 giugno 2010

FederFormatori: più di 500 amici su Facebook in pochi giorni !




In pochissimi giorni la pagina di FederFormatori , il neonato Sindacato Italiano dei Formatori per la Sicurezza sul Lavoro, ha superato i 500 amici.

Si tratta di un segnale significativo dell'interesse suscitato da FederFormatori e del suo progetto di costruzione della Rete Italiana dei Formatori per la Sicurezza, la struttura di formatori certificati in base alla norma internazionale ISO 17024, organizzati sul territorio nazionale : un Know How al servizio della formazione per Aziende ,Enti pubblici e privati, Organizzazioni di rappresentanza sociale.

FederFormatori che nei prossimi giorni sarà pienamente operativa invita tutti i formatori a raggiungere i 500 amici che già costituiscono una importante community su Facebook.

mercoledì 23 giugno 2010

Il Direttore di Punto Sicuro risponde .....


Mega Italia Media opera da oltre vent'anni nel settore della formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro ed ha sempre messo la qualità del servizio come massima priorità nel suo operare pensando che il settore della sicurezza necessiti di grande serietà, professionalità e rigore.

Abbiamo accolto quindi con grande favore l'idea di partecipare ad un incontro in cui si approfondisse seriamente (e per la prima volta) il tema della formazione a distanza sulla sicurezza, tema su cui il nostro quotidiano ha combattuto in questi anni battaglie per affermare la contrarietà a posizioni arbitrarie e non basate sul principio a noi caro ed affermato più volte anche da uno dei più autorevoli attori della sicurezza, il procuratore di Torino Guariniello che indica nella "effettività della formazione" il caposaldo perchè la formazione sia considerata effettiva.

L'esclusione ad esempio della formazione on-line per gli RSPP è stata certamente un errore, non motivato se non adducendo ragioni alquanto labili, come la difficoltà a progettare percorsi didattici tecnicamente validi e richiamando "temporanee esclusioni" (aspettando chissà che stravolgimenti perchè questa temporaneità dell'esclusione fosse superata).

Nel frattempo autorevoli soggetti hanno fornito indicazioni precise sulle corrette interpretazioni in merito all'applicazione della FAD (vedi ultima posizione della Regione Veneto) e le bozze relative al nuovo accordo stato-regioni richiamano finalmente uno specifico allegato che dovrà dare delle regole tecniche in tal senso.

Noi siamo certi della qualità del nostro lavoro e siamo ben felici della opportunità che questo incontro ci offre, ovvero di dimostrare la qualità ed il rigore scientifico del nostro sistema didattico, la documentazione rigorosa di tutte le attività obbligatorie svolte dall'utente e, soprattutto, la soddisfazione degli utenti dei corsi, che sistematicamente misuriamo.

Confermiamo quindi la nostra disponibilità a partecipare a tale confronto con la massima serenità, apertura e trasparenza.

Siamo infatti ben consapevoli che le truffe che si stanno perpetrando oggi in Italia nel settore della formazione on-line sulla sicurezza, nelle quali in diversi casi non si vendono servizi ma pezzi di carta privi di alcun valore, fanno del male a tutti: ai formatori della sicurezza, alle aziende di formazione, alle istituzioni gravate dall'onere di difficili controlli, alle aziende che vogliono fare una seria FAD sulla sicurezza e, cosa più importante, agli utenti della formazione che non vengono formati come dovrebbe essere fatto e che, di conseguenza, si espongono (ed espongono i loro colleghi) al rischio di nuovi infortuni sul lavoro.


 
 
 
 
 
 
 
 



Luigi Matteo Meroni
Direttore dii Punto Sicuro
e Amministratore delegato di
Mega Italia Media srl

lunedì 21 giugno 2010

Formazione a Distanza: lettera al Direttore di Punto Sicuro


Caro Direttore,

vorrei innanzi tutto ringraziarla per aver pubblicato nel numero di Punto Sicuro del 16 giugno u.s. il commento di FederFormatori, il neo nato Sindacato Italiano dei Formatori per la Sicurezza sul Lavoro, apparso sul blog della nostra community www.articolo37.it a proposito della necessità di aprire un ampio confronto sul tema dell’efficacia e validità della formazione a distanza in materia di formazione per la sicurezza sul lavoro.

Non era scontato che il suo popolare quotidiano on line, così seguito nel mondo degli operatori della sicurezza, si occupasse di un post apparso sul nostro giovane blog www.articolo37.it e della nostra neonata FederFormatori, è sintomo di sensibilità ed attenzione a quanto avviene nel mondo degli operatori della sicurezza.

Non era scontato, per di più, data la scarsa conoscenza di www.articolo37.it e della proposta di avviare un serio confronto sul tema, l’efficacia della formazione a distanza, che sembra essere “politicamente scorretto” affrontare.

Come lei ben sa ,FederFormatori, sindacato dei formatori aderente a FIRAS-SPP, che vuole segnare una svolta qualitativa decisiva nel mondo dei formatori per la sicurezza sul lavoro , ha una posizione laica in materia di formazione a distanza, non demonizza né mitizza alcuna delle metodologie didattiche, crede fortemente nella formazione come principale leva strategica della prevenzione, e a tal proposito intende “provocare” , è il caso di dirlo, una operazione trasparenza sulla materia che sicuramente rappresenta una questione scottante.

Mentre si attende da tempo ormai biblico,una presa di posizione chiara, in materia di Formazione a Distanza,della Conferenza Stato Regioni, si manifestano, in un mondo senza regole, posizioni che spaziano da quelle di aperta ostilità da parte, soprattutto , dell’ala ispettiva del Ministero del Lavoro, a quelle di tacito e disinvolto utilizzo, naturalmente senza regole, da parte di molte “associazioni del mondo della sicurezza”,fino a quelle della più “sfrenata commercializzazione” di percorsi formativi su cui gravano pesanti sospetti di illegittimità: insomma senza regole chiare tutto è possibile e tutto sembra lecito.

FederFormatori , convinta che da una situazione a dir poco “torbida” ci rimettanano innanzi tutto i lavoratori,le aziende che vogliono applicare le leggi in materia, e soprattutto la sicurezza sul lavoro , ha lanciato, nei giorni scorsi, una vera e propria sfida: mettere attorno ad un tavolo gli attori della formazione, gli organi di vigilanza,, e il mondo associativo , per discutere francamente e liberamente della formazione a distanza in modo di contribuire a determinare un processo virtuoso di regolamentazione della materia e del mercato.

L’idea è stata quella di mettere attorno ad un tavolo i protagonisti della questione e avviare in tutta trasparenza un serio ed imparziale dibattito.

Punto Sicuro ha raccolto, e dato voce e spinta, a questa iniziativa che sembra non essere molto gradita ,anzi diciamoci la verità , sembra essere molto scomoda!

FIRAS-SPP e FederFormatori , hanno iniziato un lavoro di sondaggio al fine di preparare un evento nazionale a Roma che abbia un impatto ,anche mediatico, sul tema così scottante come l’efficacia e la legittimità della Formazione a Distanza in materia di sicurezza sul Lavoro.

Il Ministero del Lavoro, in particolare la Direzione Provinciale di Roma, si è immediatamente reso disponibile a “promuovere” unitamente a FIRAS-SPP/FederFormatori una pubblica “Tavola Rotonda” sul tema, anzi ha proposto di coinvolgere alcuni Sostituti Procuratori della Repubblica impegnati in indagini in questo campo: e fin qui tutto Ok.

Abbiamo invitato numerosi Enti Bilaterali e organismi paritetici, raccogliendo l’adesione immediata di alcuni ( lì dove FIRAS-SPP esercita una certa influenza) e il silenzio di molti altri…. e fin qui ci sembra tutto normale!

Informalmente abbiamo incassato “insofferenza” da parte delle associazioni storiche del mondo degli operatori della sicurezza…in alcuni casi un malcelato senso di “fastidio” ,spesso mascherato con l’alibi di “abbiamo altri improrogabili impegni”, o peggio ancora “ prenderemo altre più qualificanti” iniziative in merito, posizioni che abbiamo difficoltà a comprendere: qualche maligno potrebbe pensare che in assenza di regole ,nel frattempo quasi tutte queste associazioni facciano formazione a distanza , e magari non percepiscano l’urgenza di rispettare delle regole, o peggio, sentendosi portatori di sani di atteggiamenti virtuosi , per unzione divina,ritengano che per loro non ci sia bisogno dell’osservanza di regole ???

Ma la cosa stupefacente l’abbiamo riscontrata nel mondo degli ” imprenditori della formazione a distanza”, in alcuni casi , permetteteci di dire di “presunti imprenditori”. Avevamo pensato che una tavola rotonda che fosse di per sé garanzia di imparzialità e di terzietà , costituisse per gli imprenditori del settore un’ occasione addirittura ghiotta per presentare i propri prodotti, l’efficacia degli stessi, la qualità dei percorsi formativi proposti (…e venduti da anni!!!), un’ occasione per sostenere tesi legittime e ,anzi, di dare ampia dimostrazione, alla presenza di un vero contraddittorio, della bontà del loro operato.

Bè ,qui la cosa si fa comica, se non fosse di per sé tragica!

Siamo solo all’inizio del nostro sondare la disponibilità, abbiamo solo iniziato a convincere imprenditori del settore sull’importanza di partecipare a questa tavola rotonda, a questa operazione trasparenza, ma già riscontriamo un generale fuggi,fuggi…..nonostante ci si sia ,fin’ora limitati a sondare la disponibilità di partecipazione e coinvolgimento degli operatori e imprenditori ritenuti “ più seri” e/o più “conosciuti”.

C’è chi non si fa trovare, e magari è fin troppo facile capirne le ragioni. Chi prima dice si e poi dopo essersi “consultato” con questo o quel “presidente” di associazione ritiene di “prender tempo” in attesa di più qualificanti momenti di dibattito, chi pur avendo preso impegni ,poi, chissà per quale motivo si defila…

Naturalmente siamo in grado di documentare quanto sosteniamo , e se necessario sarà divertente pubblicare lo scambio di mail di questi ultimi giorni.

Però per onestà e correttezza, in un generale ambiente cosiddetto imprenditoriale di settore che non esitiamo a definire paludoso, ci corre l’obbligo di segnalare che un’ azienda, forse una delle più importanti del settore dell’e-learning nel campo della formazione a distanza per la sicurezza sul lavoro, si distingue, al momento , per correttezza e chiarezza.

Parliamo di Mega Italia Media srl ,nella persona del suo Amministratore Delegato, Matteo Meroni, che da subito si è dichiarata disponibile al confronto e pronta alla partecipazione alla Tavola Rotonda che stiamo organizzando: vogliamo con piacere sottolineare che Mega Italia Media srl ha accettato subito e senza condizioni di predisporre una presentazione del suo prodotto specificatamente dedicato alla formazione della figura così delicata del RLS come da noi richiesto, e senza alcun tentennamento ha aderito alla nostra proposta anche quando ventilando una possibile data per il nostro evento, questo coincideva con altri impegni precedentemente assunti come espositori……lo confessiamo siamo stati sorpresi nel non sentirci rispondere che impegni precedentemente assunti impedivano la partecipazione : ONORE al Merito, grazie Mega Italia Mega srl !

Naturalmente FIRAS/FederFormatori, organizzerà unitamente al Ministero del Lavoro-Direzione Provinciale di Roma, la manifestazione prima o dopo l’estate, alla manifestazione parteciperanno, statene certi, Procuratori della Repubblica, Enti Bilaterali,Associazioni datoriali e sindacali, e soprattutto imprenditori del settore che vorranno approfittare di questa opportunità per presentare i propri prodotti e progetti, parteciperanno alla Tavola Rotonda costruttivamente tutti coloro che hanno a cuore l’efficacia della formazione per la sicurezza sul lavoro, e il diritto a lavorare sicuri.

Certo mancheranno all’appuntamento chi specula sulla mancanza di regole, chi vive di mancanza di regole o comunque ne trae beneficio, chi pensa che per lui le mregole non valgano, e chi ,normalmente , delle regole se ne frega, perché come è evidente anche il problema della formazione a distanza ha attinenza alla più generale questione della cultura della legalità che tanto incide sul grado di civiltà del Paese e sul diritto a lavorare in sicurezza.

Quelli che mancheranno all’appuntamento, a questa operazione trasparenza ,avranno le loro ragioni ,noi ne faremo nome e cognomi, l’importante è che tutti sappiano che le loro ragioni sono più prossime ai loro conti in banca e ai loro affari che alla Sicurezza sul Lavoro.



Giancarlo D’Andrea

FIRAS-SPP/FedrFormatori











domenica 13 giugno 2010

"Mancata formazione" alla base del grave infortunio che è costato la vita a due operai ad Itri

ITRI ( Latina ) : dopo l'ennesima tragedia sul lavoro costata la vita a due lavoratori:
“serie  riflessioni si impongono dopo la morte di altri due lavoratori edili nella nostra provincia” dice Ezio Giorgi, Segretario generale della Fillea-CGIL della provincia di Latina. “Primo: La funzione di vigilanza sulla manutenzione e sullo stato di sicurezza dei macchinari come quello che ha causato la morte di Luigi Ruggieri e Renzo Di Biase è demandata all’Istituto Superiore Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro. Proprio l’Ente che con la manovra finanziaria di questi giorni il Governo vuole cancellare”.

“Secondo: Da una indagine da noi condotta risulta che tutti i lavoratori edili morti per infortunio in questi ultimi anni nella nostra provincia, compresi i due operai di Itri, non abbiano mai fruito della formazione sulla sicurezza messa gratuitamente a disposizione di aziende e lavoratori da parte degli Enti bilaterali di settore.

La domanda sorge spontanea : Come mai ?

domenica 6 giugno 2010

Perché FederFormatori?

Giancarlo D'Andrea
 segretario generale FIRAS-SPP
Il vuoto pneumatico non esiste in natura,tantomeno esiste nel campo della rappresentanza sociale,il vuoto di rappresentanza sociale in una categoria professionale viene immediatamente riempito: è una legge fisica,inesorabile.

Nel campo della Formazione per la Sicurezza sul Lavoro,vale la stessa regola: il D.Lgs.81/08 e le sue successive modificazioni, in particolare il correttivo D.Lgs.106/09, in materia di “definizione dei requisiti professionali per il Formatore per la Sicurezza sul Lavoro” ha demandato alla Commissione consultiva presso il Ministero del Lavoro di definirne i requisiti.

Risultato? Ancora nulla a 2 anni di distanza. E poi ci si lamenta che” improvvisatori e imbroglioni” definizioni non mie, ma ampiamente ricorrenti , impazzino determinando un fenomeno di concorrenza sleale ai danni di Formatori Professionisti seri, Aziende,Lavoratori, e ,soprattutto ai danni del ruolo della formazione per la prevenzione e della sicurezza sul lavoro.

MA in tutta EUROPA viene applicata la norma ISO 17024:2004 per CERTIFICARE le competenze professionali del Formatore per la Sicurezza: allora cosa aspettiamo? Applichiamo anche in Italia tale norma o aspettiamo che fra qualche anno la Commissione istituita presso il Ministero del Lavoro decida la stessa cosa ????

Ecco la prima ragione per la nascita di FederFormatori: fare della certificazione delle competenze la discriminante tra chi è Formatore Certificato e chi “dice” di essere Formatore.

Seconda conseguenza del “vuoto pneumatico”: avete fatto caso che tutte le associazioni che si occupano di formatori per la sicurezza, in realtà fanno perno su aziende che fanno formazione e non sui formatori?

Per carità, noi difendiamo in ogni caso il valore dell’associazionismo,le aziende che si associano per garantirsi e garantire l’utenza fanno una cosa saggia,giusta per la società, efficace per la regolamentazione del mercato.

Ma in Italia non c’è,nonostante le sigle, un “sindacato dei formatori”,cioè delle persone fisiche, dipendenti e/o liberi professionisti, e solo loro,che svolgano l’attività di formatori per la sicurezza sul lavoro.

Non c’è una associazione,organizzazione,movimento, per la tutela,la difesa, lo sviluppo ,la promozione sociale del Formatore per la sicurezza: o ,meglio,non c’era!

Per questa ragione le molte centinaia di RSPP/ASPP che sono anche dei bravi formatori, iscritti a FIRAS-SPP da tempo hanno segnalato l’esigenza di :a) non aspettare più che la Commissione Ministeriale definisca con i suoi tempi biblici i requisiti professionali del Formatore per la Sicurezza che in Europa sono rappresentati dalla norma ISO 17024; b) di coprire lo spazio vuoto di rappresentanza sindacale delle persone fisiche ( distinte dalle aziende e dalle associazioni datoriali) che svolgono il compito di Formatore per la Sicurezza.

Ecco le vere ragioni per cui, in un panorama stagnante come quello italiano, durante il Safety& Quality Forum 2010, la FIRAS-SPP ha lanciato il classico sasso nello stagno, stimolando la nascita di FederFormatori, e a cascata l’idea di rare vita alla prima Rete Italiana dei Formatori per la Sicurezza certificati e qualificati al servizio del sistema Italia e della formazione sulla sicurezza sul lavoro, e ,finalmente , deciso la costituzione della prima Scuola Nazionale per la Formazione Continua dei Formatori per la Sicurezza sul Lavoro: prima c’era il vuoto, ora si lavora a questi obiettivi concreti.

Semplicemente lì dove vuoto c’era, ora si comincia a costruire,strutture di rappresentanza sociale per il futuro del Formatore per la Sicurezza: BENVENUTA e BUON LAVORO FederFormatori!

sabato 28 novembre 2009

Il 4 Dicembre i RSPP / ASPP Italiani incontrano il Ministro del Lavoro: Arrivederci a Roma !

Ormai tutto è pronto, al Centro Congressi La Fornace fervono gli ultimi preparativi per quella che sarà la Manifestazione più importante del 2009 degli Operatori della Sicurezza sul Lavoro, e non solo…

Infatti oltre ai più di 2.000 RSPP e ASPP che hanno registrato la loro presenza ( tutti coloro che hanno inviato il form on line ) si aggiungeranno centinaia di Direttori del Personale mobilitati dai nostri amici di HR Community , centinaia di Ispettori del Ministero del Lavoro , delle ASL , e ricercatori,accademici,amministratori e operatori economici interessati alla Sicurezza sul Lavoro.

Insomma un evento che solo per le dimensioni rappresenta un fatto politico ,un avvenimento istituzionale , un momento informativo di rilevanza nazionale: le Community dei RSPP/ASPP e dei Capi del Personale incontrano il Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi e i suoi due predecessori , Treu e Damiano; l’INAIL anticiperà il suo rapporto annuale, la Direzione Generale Ispettiva del Ministero del Lavoro illustrerà i suoi programmi di azione,Amministratori delegati e Direttori del Personale delle più importanti aziende italiane forniranno la propria percezione della situazione in materia di responsabilità sociale e sicurezza sul lavoro.

Insomma la manifestazione sarà una nuova importante tappa per la categoria professionale degli operatori della sicurezza sul lavoro per affermare un costante e progressivo affermarsi sul piano sociale: insomma la Professione in Materia di Sicurezza si sta affermando come una “Professione di Serie A “.
E permetteteci un pizzico d’orgoglio , FIRAS-SPP si conferma l’associazione più dinamica e rappresentativa del movimento per una grande e influente Safety Professional Community.


Arrivederci a Roma il 4 Dicembre !

martedì 3 novembre 2009

Tutti a Roma il 4 Dicembre: sono più di 1.000 i colleghi registrati.


A poco più di un mese dall'evento ,oggi 3 Novembre alle ore 18,20,sono più di 1.000 i colleghi RSPP e ASPP che hanno preannunciato la loro partecipazione all'incontro nazionale della nostra Community con il Ministro del Lavoro !


1.000 RSPP/ASPP che si riuniscono e si confrontano è già un fatto politico di grande rilevanza, se poi si considera che all'incontro parteciperanno gli ex Ministri del Lavoro,Treu e Damiano, assieme al Presidente INPS e INAIL , e se della partita ci saranno amministratori delegati di Ferrovie dello Stato, ACEA, i Direttori del Personale della mitica Ferrari assieme ad altre due o trecento Capi del Personale delle più grandi aziende italiane, allora si può cominciare ad intuire cosa sarà la Manifestazione Nazionale del 4 Dicembre a Roma: sarà l'evento dell'anno in materia di sicurezza sul lavoro.


Potrebbe tra l'altro essere l'occasione per un incontro dei FORMATORI per la Sicurezza sul Lavoro , incontrarci e gettare le basi per una nostra specifica Community.


Ma soprattutto sarà una nuova tappa, forse decisiva, perchè la professione di RSPP e ASPP e di Formatore per la Sicurezza divenga a tutti gli effetti una PROFESSIONE DI SERIE "A"!


RSPP/ASPP di tutt'Italia Uniamoci !


Costruiamo insieme una forte ed influente "Safety Professional Community"!


mercoledì 28 ottobre 2009

Anche tu Formatore certificato: E se ci vedessimo tutti a Roma il 4 Dicembre?

Cari colleghi,
sono ormai centinaia le richieste di certificazione delle competenze professionali in conformità con la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17024:2004 dall'Organismo Certificatore KHC ( http://www.khc.it/ ) e cominciano ad essere emesi i primi certificati ( con relativo tesserino e timbro professionale ).


Credo che nel giro di qualche mese i "Pesci Arancione" saranno molte centinaia , prima ancora che la Commissione del Ministero del Lavoro emani le linee guida per la qualificazione dei Formatori.


Sarebbe bello incontrarci tutti proprio in occasione della Manifestazione Nazionale del 4 Dicembre a Roma promossa da FIRAS-SPP in cui incontreremo il Ministro del Lavoro.


Vediamoci tutti il 4 Dicembre a Roma: registratevi subito i posti sono limitati e i pesci arancione saranno una marea !

domenica 11 ottobre 2009

Certificazione KHC dei Safety Professional in seguito all'accordo con FIRAS-SPP


KHC certifica i seguenti livelli di Safety Professional in tutti i SETTORI EA = Classificazione EA (European co-operation for Accreditation) dei settori di accreditamento:

1° Livello: Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione - RSPP

2° Livello: Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione - ASPP

3° Livello: Cordinatore della Sicurezza - CS

4° Livello: Formatore sulla Sicurezza sul Lavoro - FSL

5° Livello: Formatore dei Formatori sulla Sicurezza sul Lavoro - FSL


Qui troverete tutti i documenti necessari, da leggere e stampare, relativi alla Certificazione KHC

Schema requisiti Certificazione RSPP, ASPP, CS, FSL, FFSL QI 420101 Rev.01….zip

DOMANDA di Certificazione per RSPP ASPP CS FSL FFSL Rev.00.zip

Qui troverete tutte le Quote, relative alla Certificazione KHC, differenziate per gli iscritti F.I.R.A.S.-.S.P.P.:

Consulta le quote di Certificazione per RSPP. ASPP, CS, FSL, FFSL

Qui troverete la descrizione del Processo di Certificazione, da leggere per comprendere i vari step della Certificazione KHC:

Processo Certificazione KHC iscritti F.I.R.A.S.-S.P.P. Rev.01 del 2009-10-07.zip

Processo Certificazione KHC Professional Sicurezza Rev. 01 del 2009-10-07.zip

Per ogni altra informazione consulta il sito


mercoledì 30 settembre 2009

FORMATORE? Certificato è MEGLIO!




Roma 29-09-2009 - COMUNICATO STAMPA

La F.I.R.A.S.-S.P.P. Federazione Italiana Responsabili e Addetti alla Sicurezza dei Servizi di Prevenzione e Protezione - Membro Associato alla Confederazione Europea dei Quadri (CEC), www.firas-ssp.com , ha stipulato un Protocollo d’Intesa in data 28-09-2009 con l’Organismo di Certificazione del Personale e della Formazione KHC Know How Certification (www.khc.it), per la certificazione della competenza dei Professionisti della Sicurezza iscritti:

-Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP);

-Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione (ASPP);

-Coordinatore per la Sicurezza (CS) ;

-Formatori per la Sicurezza sul Lavoro (FSL) e Formatore dei Formatori per la Sicurezza sul Lavoro (FFSL).

La Certificazione del Personale, per le figure professionali sopraindicate sarà effettuata in conformità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17024:2004.


Per informazioni potete telefonare alla F.I.R.A.S.-S.P.P. 06 70031351 o inviare una email a info@khc.it

domenica 20 settembre 2009

Il Formatore: una riflessione importante.

Dal latino formator - oris , chi forma, chi dà forma a qualcosa.
Cosa significa essere un formatore qualificato, a parte le qualità personali quali la disponibilità, la vocazione, ecc.ecc. il formatore è una persona che sa stare con gli altri, che li fa parlare e soprattutto esprimere. Decisamente vincente risulta essere per il formatore la capacità di entrare in relazione con gli altri, al gruppo con cui in quel momento lavora; non mira a se stesso, né all’affermazione delle proprie idee, ma agli altri, alle persone che ha davanti.
In funzione del ruolo che esercita il formatore deve fare molta attenzione a non manipolare il discente e tanto meno assumere le vesti di docente, deve quindi assumere un atteggiamento comprendente e mai autoritario esaltando la partecipazione e l’integrazione di tutti i discenti.

Il formatore a differenza di un vero e proprio docente non deve mai dare giudizi ma fare in modo che ogni persona possa apprendere il massimo, assunto che non esiste un livello al quale tutte le persone devono arrivare, ma un obiettivo dove portarle, deve quindi risultare, per il gruppo, un’opportunità di crescita non un dovere e/o obbligo.
il formatore è anche un animatore, (dal latino ăd+hortor) che grazie alla sua maestria riesce a trasmettere quel valore aggiunto che chiamerei “fattore di amalgama”al suo gruppo, rendendolo, per così dire, vivo, attivo e compartecipe, alimentando in loro il desiderio della conoscenza.
Il formatore qualificato, a mio giudizio, è colui che concepisce la propria azione formativa, (dall’inizio alla fine) al fine di far recepire ai discenti -al meglio delle loro possibilità- i contenuti oggetto del suo intervento, per riuscire a far ciò deve essere in grado di organizzare, trasformare e conformare i programmi in modo tale che siano recepiti e soprattutto accettati e fatti propri dall’aula;
Quali sono i presupposti di una formazione di qualità?

Tramontato ormai il fenomeno dell’addestramento si va delineando ed affermando il profilo del formatore, figura professionale emergente.

Detto ciò è opportuno fare un distinguo su vocaboli di uso quotidiano, spesso utilizzati a sproposito, mi riferisco a Istruzione, Educazione e Formazione:
Istruzione: è la trasmissione di conoscenze, abilità e di regole (sapere);

Educazione: è la costruzione della personalità, progressivamente sempre più autonoma (saper essere);

Formazione: è la qualificazione delle conoscenze e delle competenze per il loro uso corretto e ottimale (saper fare) e anche se il confine tra questi non è sempre individuabile con precisione è necessario uno sforzo maggiore per evitare la sovraesposizione del formatore, a tal proposito la formazione giuoca un ruolo fondamentale.

Il formatore deve quindi possedere una buona cultura metodologica-didattica e competenze ed affabilità specifiche di carattere sociale, economico e pedagogico.

Per ciò la formazione dei Formatori deve prevedere basi di Pedagogia, Psicologia e competenze multidisciplinari quali: Scienze Organizzative, Scienze economiche-sociali, Scienze della Comunicazione, Scienze dell’Educazione-Formazione.

In altre parole dovrà essere in grado di saper leggere e interpretare la realtà economico-sociale del territorio in cui opera, possedere elementi di conoscenza dell’organizzazione aziendale e del lavoro, conoscere le procedure e gli strumenti di analisi dei bisogni di formazione, conoscere le metodologie di progettazione formativa, della didattica e della conseguente valutazione.

Cosa si intende per Formazione efficace?

Alla luce di quanto sopra, secondo chi vi scrive, la formazione dei Formatori efficace non esiste, se per efficace intendiamo la capacità/possibilità di misurare la formazione, esistono tuttavia i classici modelli di valutazione dell’apprendimento che, dal mio modesto punto di vista, non danno ragione dell’efficacia della stessa; solo il grado di adesione del modello proposto nel contesto in cui opera il formatore, sia esso dipendente, sia professionista sarà il vero giudice arbitro dell’efficacia della formazione.

Dr. Fabio De Marchi
Direttore Alta Italia "FIRAS-SPP Academìa"

sabato 19 settembre 2009

Rogo Thyssen, Chiamparino: leso il fondamento morale della Città















Torino :


«La nostra idea è di destinare un eventuale riconoscimento del danno a borse di studio per chi si dedica alla tematica della sicurezza»
«Ci tengo a dire che la ragione principale della nostra costituzione di parte civile non è il danno materiale in sè e neanche un semplice danno d’immagine, ma piuttosto quello che definirei un danno morale perchè quello che riteniamo essere uno dei fondamenti della costituzione morale della nostra città, ossia la sicurezza sul lavoro, è stato leso da ciò che è avvenuto». Sono le parole del sindaco di Torino Sergio Chiamparino sentito in Aula questa mattina al processo per il rogo della Thyssen Krupp nel quale la Città si è costituita, così come gli altri enti locali, parte civile.

venerdì 4 settembre 2009

Sardegna :Modificata la disciplina dei corsi di formazione per Rspp e Aspp



L'Assessorato dell'Igiene e sanità e dell'assistenza sociale informa che è stata modificata la disciplina regionale relativa alla formazione dei responsabili e addetti del servizio di prevenzione e protezione (Rspp e Aspp).


Tali incarichi possono essere assunti solo da persone in possesso di un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore e di un attestato di frequenza, con verifica dell'apprendimento, a specifici corsi di formazione che possono essere organizzati da tre gruppi di soggetti formatori:

1) al primo gruppo appartengono i soggetti che la legge autorizza direttamente ad erogare, valutare ed attestare questo tipo di attività formativa (Regioni, Province autonome, Università, associazioni sindacali...);

2) al secondo gruppo appartengono, invece, quei soggetti (quali Amministrazioni pubbliche, istituzioni scolastiche statali, ordini e collegi professionali...) che sono stati autorizzati a realizzare, valutare ed attestare direttamente le attività formative sulla base dell’accordo n. 2407 del 26 gennaio 2006, concluso in sede di Conferenza permanente per i rapporti Stato, Regioni e Province autonome;

3) nel terzo gruppo rientrano, infine, i soggetti pubblici o privati che, in ambito regionale, operano nel campo della formazione e che sono in possesso dei seguenti requisiti:
- esperienza professionale e/o formativa, almeno biennale, maturata in materia di prevenzione e sicurezza sul lavoro;
- disponibilità di docenti con esperienza professionale o formativa, almeno biennale, maturata in materia di prevenzione e sicurezza sul lavoro;
- iscrizione nella macrotipologia C (formazione continua e permanente) - area "sicurezza nei luoghi di lavoro" dell'elenco regionale dei soggetti abilitati a proporre e realizzare attività di formazione professionale, istituito presso l'Assessorato del Lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.

Tenuto conto del fatto che per poter essere inseriti nella specifica area "sicurezza nei luoghi di lavoro" dell'elenco regionale, i soggetti formatori del terzo gruppo devono già dimostrare il possesso di tutti i requisiti di idoneità che li parificano agli istituti dei primi due gruppi, la Giunta regionale ha stabilito che, per poter attivare i corsi per Rspp ed Aspp, non debbano più richiedere all'Assessorato dell'Igiene e sanità e dell'assistenza sociale il riconoscimento dell’attività formativa e l'autorizzazione formale all’avvio del corso.

Consulta i documenti:
- Accordo Stato-Regioni n. 2407 del 26 gennaio 2006;
- Delibera n. 30/35 del 2 agosto 2007;

- Delibera n. 37/33 del 30 luglio 2009;

martedì 1 settembre 2009

Formazione e Organismi Paritetici

In riferimento alle novelle disposizioni prevenzionali introdotte dal D.lgs 106/09, lo scrivente ufficio giuridico è stato chiamato ad esprimersi circa la portata della disposizione contenuta all'interno dell'art. 37, comma 12, del decreto de quo in riferimento alla richiamata partecipazione degli organismi paritetici nelle attività formative.
Le disposizioni contenute all’interno citato articolo, assumono carattere imperativo.
Il DEVONO, locuzione utilizzata non a caso dal legislatore, è volta chiaramente al coinvolgimento degli organismi paritetici ove presenti …omissis..
Dalla lettura della norma si evince, altrettanto chiaramente, come il datore di lavoro sia richiamato ad un obbligo di collaborazione con gli stessi organismi.
Sicuramente l’intento legis non è stato quello di imporre la realizzazione di uno dei più importanti obblighi prevenzionali a soggetti "terzi"rispetto all’azienda, ovvero invalidare la formazione realizzata, ma che gli stessi siano informati circa i programmi formativi, le modalità di realizzazione dei corsi e le competenze in ambito prevenzionale del soggetto che assurge al ruolo di formatore.
Il datore di lavoro che non si preoccupasse di conoscere l’eventuale presenza dei citati organismi territorialmente presenti, in sede dibattimentale potrebbe sicuramente risponderne per mancata applicazione di una chiara disposizione volta alla supervisione di attività che per troppo tempo sono rimaste celate, specialmente in determinati settori lavorativi, dietro false attestazioni di frequenza di corsi.
L’intento degli organi ispettivi, alla luce delle novelle disposizioni prevenzionali è proprio questo. Dalla entrata in vigore del c.d. Testo Unico Sicurezza Lavoro, gli stessi organi ispettivi stanno richiedendo non solo gli attestati ma i programmi ed i contenuti della formazione.
Attenzione. Quando saranno vagliati i criteri della qualificazione del soggetto formatore il tutto assumerà una connotazione ancora più incisiva e pregnante.
Per finire si ritiene che la collaborazione con detti organismi debba essere un punto di forza, piuttosto che uno di timore. Il formatore consapevole delle proprie conoscenze e competenze sicuramente si preoccuperà di realizzare le citate previsioni normative, non fosse altro per rafforzare in sede di verifica ispettiva, la validità di quanto proposto al datore di lavoro e la reale rispondenza ai sempre più incisivi dettami prevenzionali.
Fabrizio Bottini
Direttore Ufficio Giuridico FIRAS - SPP

venerdì 28 agosto 2009

Formazione per la Sicurezza sul Lavoro efficace e Formatore Qualificato : apriamo il dibattito.



Ci piacerebbe aprire un dibattito nella Community Professionale dei Formatori per la Sicurezza sul lavoro su alcuni temi cruciali alla luce delle modifiche del testo Unico recentemente introdotte in materia di Formazione sulla sicurezza sul lavoro:
- Cosa si intende per Formazione efficace?
- Quali sono i presupposti di una formazione di qualità
- Cosa significa essere un Formatore Qualificato ?

giovedì 27 agosto 2009

Art. 37 comma 7 del D. Lgs. n. 81 2008 : Domande e Risposte sulla formazione dei Preposti e Dirigenti

In merito all'art. 37 comma 7 del D. Lgs. n. 81/2008 così come modificato con il D. Lgs. n. 106/2009 che così recita: “I dirigenti e i preposti ricevono a cura del datore di lavoro un'adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza del lavoro” molti lettori ci hanno formulato i seguenti quesiti:

1) cosa si intende per adeguata formazione?
2) si riferisce agli anni di esperienza nello specifico settore ?
3) quanti anni minimi di esperienza devono essere considerati?

RISPOSTA

Intanto si premette che la formazione in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro dei dirigenti e dei preposti era stata già prevista dal D. Lgs. n. 9/4/2008 n. 81, contenente il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Nell’art. 15 comma 1 lettera o) di tale decreto legislativo, infatti, una informazione ed una formazione adeguata per i dirigenti ed i preposti era stata già indicata fra le misure generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

Per quanto riguarda la formazione dei preposti in particolare lo stesso D. Lgs. n. 81/2008 con l’art. 37 comma 7 aveva disposto che questi ricevessero a cura del datore di lavoro ed in azienda un'adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza del lavoro precisando altresì che i contenuti di questa formazione comprendessero la:

a) individuazione dei principali soggetti coinvolti e i relativi obblighi;
b) definizione e individuazione dei fattori di rischio;
c) valutazione dei rischi;
d) individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione.

Dal D. Lgs. n. 81/2008 però non sono state fornite particolari indicazioni né sulla durata né sulle modalità della formazione dei preposti. Per quanto riguarda poi la formazione dei dirigenti lo stesso decreto legislativo, benché questa fosse prevista nell’art. 15, non ha fornito elemento alcuno ma si prevede che ciò sarà fatto dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano la quale con l’art. 37 comma 2 del D. Lgs. n. 81/2008 è stata già deputata dal legislatore a fissare, in sostituzione di quanto indicato nel D. M. 16/1/1997, sia la nuova durata che i nuovi contenuti minimi e le nuove modalità della formazione in materia di salute e di sicurezza sul lavoro sia dei datori di lavoro (art. 34 commi 2 e 3) che dei lavoratori (art. 37 comma 2), cosa del resto sarebbe già dovuta avvenire dato che a tale Conferenza è stato concesso dal D. Lgs. n. 81/2008 il termine già trascorso di dodici mesi dalla sua entrata in vigore (entro il 15/5/2009).

Quanto sopra analogamente del resto a quanto è stato fatto per gli addetti ed il responsabile dei servizi di prevenzione e protezione con gli accordi del 26/1/2006 e del 5/10/2006 in ottemperanza alle disposizioni di cui al D. Lgs. n. 195/2003.

In merito alla formazione dei preposti vengono riportate delle indicazioni di massima ed orientative circa la durata della loro formazione in attesa che venissero fornite dall’organismo competente delle regole specifiche.

Con il decreto correttivo ed integrativo del D. Lgs. 81/2008, contenuto nel D. Lgs. n. 106/2009, ora, l’art. 37 relativo alla formazione dei lavoratori, nel confermare che la formazione deve essere adeguata, e con tale temine deve intendersi ovviamente che la stessa sia corrispondente sia al settore di attività che ai rischi in esso presenti, ha esplicitamente inserito oltre all’obbligo della formazione dei preposti anche quello della formazione dei dirigenti. Con la stessa modifica, inoltre, essendo stata abrogata la espressione “in azienda” che compariva nel testo originario, è stata eliminata altresì la condizione che la formazione dovesse essere effettuata in azienda ed è stato aggiunto invece con il comma 7-bis che la stessa potesse essere svolta anche presso gli organismi paritetici di cui all’articolo 51 o le scuole edili, ove esistenti, o presso le associazioni sindacali dei datori di lavoro o dei lavoratori.

Ing Porreca Gerardo

martedì 25 agosto 2009

Correttivo al testo Unico e Formazione: alcune note...

Il decreto legislativo n. 106/2009 (cosiddetto “Correttivo”) ha apportato importanti modifiche al “Testo unico sulla salvaguardia e sicurezza nei luoghi di lavoro” (Dl n. 81/08), che sono entrate in vigore lo scorso 20 agosto. Le novita` riguardano sia alcuni obblighi per il datore di lavoro sia gli adempimenti legati alla formazione dei lavoratori. Prima fra tutti, e` da segnalare la novita` che riguarda la “registrazione” dell’attivita` formativa effettuata a cura del datore di lavoro. L’obbligo formativo specifico - limitato finora al solo preposto - vale ora anche per i dirigenti, a cui dovra` essere assicurata una formazione specifica finalizzata a definire i fattori di rischio presenti in azienda e a individuare le idonee misure di prevenzione. Le annotazioni sull’avvenuta formazione devono essere riportate sul libretto formativo del cittadino, che pero` le Regioni non hanno ancora formalizzato. Tutto cio`, al fine di consentire al datore di lavoro di pianificare la formazione sulla base di quanto gia` acquisito in passato dal lavoratore, dimostrando l’adempimento dei propri obblighi in materia formativa. Allo stesso tempo, gli organi di vigilanza devono tener conto di quanto riportato sul libretto, che acquista valenza “liberatoria”, ai fini della verifica degli obblighi. Il tema della formazione obbligatoria per i dirigenti suscita, pero`, alcune perplessita`, dato che mentre per i preposti sono previste delle sanzioni nel caso in cui non si adempia all’obbligo formativo, non altrettanto avviene per il dirigente che in caso non riceva o non dia l’esatta formazione non e` tenuto a rispondere sia come soggetto attivo o passivo della formazione. Inoltre, l’obbligo formativo che ricade sul datore di lavoro deve avvenire anche nel rispetto delle conoscenze linguistiche del lavoratore: se la formazione riguarda lavoratori immigrati, si deve verificare la comprensione e conoscenza della lingua utilizzata nel percorso formativo (art. 37 TU). La formazione deve basarsi su alcuni contenuti essenziali (concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione) e la durata, le modalita` e i contenuti della formazione stessa devono essere stabiliti mediante accordo in sede di conferenza permanente Stato-Regione.
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