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FederFormatori News

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domenica 27 giugno 2010

FederFormatori: più di 500 amici su Facebook in pochi giorni !




In pochissimi giorni la pagina di FederFormatori , il neonato Sindacato Italiano dei Formatori per la Sicurezza sul Lavoro, ha superato i 500 amici.

Si tratta di un segnale significativo dell'interesse suscitato da FederFormatori e del suo progetto di costruzione della Rete Italiana dei Formatori per la Sicurezza, la struttura di formatori certificati in base alla norma internazionale ISO 17024, organizzati sul territorio nazionale : un Know How al servizio della formazione per Aziende ,Enti pubblici e privati, Organizzazioni di rappresentanza sociale.

FederFormatori che nei prossimi giorni sarà pienamente operativa invita tutti i formatori a raggiungere i 500 amici che già costituiscono una importante community su Facebook.

mercoledì 23 giugno 2010

Il Direttore di Punto Sicuro risponde .....


Mega Italia Media opera da oltre vent'anni nel settore della formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro ed ha sempre messo la qualità del servizio come massima priorità nel suo operare pensando che il settore della sicurezza necessiti di grande serietà, professionalità e rigore.

Abbiamo accolto quindi con grande favore l'idea di partecipare ad un incontro in cui si approfondisse seriamente (e per la prima volta) il tema della formazione a distanza sulla sicurezza, tema su cui il nostro quotidiano ha combattuto in questi anni battaglie per affermare la contrarietà a posizioni arbitrarie e non basate sul principio a noi caro ed affermato più volte anche da uno dei più autorevoli attori della sicurezza, il procuratore di Torino Guariniello che indica nella "effettività della formazione" il caposaldo perchè la formazione sia considerata effettiva.

L'esclusione ad esempio della formazione on-line per gli RSPP è stata certamente un errore, non motivato se non adducendo ragioni alquanto labili, come la difficoltà a progettare percorsi didattici tecnicamente validi e richiamando "temporanee esclusioni" (aspettando chissà che stravolgimenti perchè questa temporaneità dell'esclusione fosse superata).

Nel frattempo autorevoli soggetti hanno fornito indicazioni precise sulle corrette interpretazioni in merito all'applicazione della FAD (vedi ultima posizione della Regione Veneto) e le bozze relative al nuovo accordo stato-regioni richiamano finalmente uno specifico allegato che dovrà dare delle regole tecniche in tal senso.

Noi siamo certi della qualità del nostro lavoro e siamo ben felici della opportunità che questo incontro ci offre, ovvero di dimostrare la qualità ed il rigore scientifico del nostro sistema didattico, la documentazione rigorosa di tutte le attività obbligatorie svolte dall'utente e, soprattutto, la soddisfazione degli utenti dei corsi, che sistematicamente misuriamo.

Confermiamo quindi la nostra disponibilità a partecipare a tale confronto con la massima serenità, apertura e trasparenza.

Siamo infatti ben consapevoli che le truffe che si stanno perpetrando oggi in Italia nel settore della formazione on-line sulla sicurezza, nelle quali in diversi casi non si vendono servizi ma pezzi di carta privi di alcun valore, fanno del male a tutti: ai formatori della sicurezza, alle aziende di formazione, alle istituzioni gravate dall'onere di difficili controlli, alle aziende che vogliono fare una seria FAD sulla sicurezza e, cosa più importante, agli utenti della formazione che non vengono formati come dovrebbe essere fatto e che, di conseguenza, si espongono (ed espongono i loro colleghi) al rischio di nuovi infortuni sul lavoro.


 
 
 
 
 
 
 
 



Luigi Matteo Meroni
Direttore dii Punto Sicuro
e Amministratore delegato di
Mega Italia Media srl

lunedì 21 giugno 2010

Formazione a Distanza: lettera al Direttore di Punto Sicuro


Caro Direttore,

vorrei innanzi tutto ringraziarla per aver pubblicato nel numero di Punto Sicuro del 16 giugno u.s. il commento di FederFormatori, il neo nato Sindacato Italiano dei Formatori per la Sicurezza sul Lavoro, apparso sul blog della nostra community www.articolo37.it a proposito della necessità di aprire un ampio confronto sul tema dell’efficacia e validità della formazione a distanza in materia di formazione per la sicurezza sul lavoro.

Non era scontato che il suo popolare quotidiano on line, così seguito nel mondo degli operatori della sicurezza, si occupasse di un post apparso sul nostro giovane blog www.articolo37.it e della nostra neonata FederFormatori, è sintomo di sensibilità ed attenzione a quanto avviene nel mondo degli operatori della sicurezza.

Non era scontato, per di più, data la scarsa conoscenza di www.articolo37.it e della proposta di avviare un serio confronto sul tema, l’efficacia della formazione a distanza, che sembra essere “politicamente scorretto” affrontare.

Come lei ben sa ,FederFormatori, sindacato dei formatori aderente a FIRAS-SPP, che vuole segnare una svolta qualitativa decisiva nel mondo dei formatori per la sicurezza sul lavoro , ha una posizione laica in materia di formazione a distanza, non demonizza né mitizza alcuna delle metodologie didattiche, crede fortemente nella formazione come principale leva strategica della prevenzione, e a tal proposito intende “provocare” , è il caso di dirlo, una operazione trasparenza sulla materia che sicuramente rappresenta una questione scottante.

Mentre si attende da tempo ormai biblico,una presa di posizione chiara, in materia di Formazione a Distanza,della Conferenza Stato Regioni, si manifestano, in un mondo senza regole, posizioni che spaziano da quelle di aperta ostilità da parte, soprattutto , dell’ala ispettiva del Ministero del Lavoro, a quelle di tacito e disinvolto utilizzo, naturalmente senza regole, da parte di molte “associazioni del mondo della sicurezza”,fino a quelle della più “sfrenata commercializzazione” di percorsi formativi su cui gravano pesanti sospetti di illegittimità: insomma senza regole chiare tutto è possibile e tutto sembra lecito.

FederFormatori , convinta che da una situazione a dir poco “torbida” ci rimettanano innanzi tutto i lavoratori,le aziende che vogliono applicare le leggi in materia, e soprattutto la sicurezza sul lavoro , ha lanciato, nei giorni scorsi, una vera e propria sfida: mettere attorno ad un tavolo gli attori della formazione, gli organi di vigilanza,, e il mondo associativo , per discutere francamente e liberamente della formazione a distanza in modo di contribuire a determinare un processo virtuoso di regolamentazione della materia e del mercato.

L’idea è stata quella di mettere attorno ad un tavolo i protagonisti della questione e avviare in tutta trasparenza un serio ed imparziale dibattito.

Punto Sicuro ha raccolto, e dato voce e spinta, a questa iniziativa che sembra non essere molto gradita ,anzi diciamoci la verità , sembra essere molto scomoda!

FIRAS-SPP e FederFormatori , hanno iniziato un lavoro di sondaggio al fine di preparare un evento nazionale a Roma che abbia un impatto ,anche mediatico, sul tema così scottante come l’efficacia e la legittimità della Formazione a Distanza in materia di sicurezza sul Lavoro.

Il Ministero del Lavoro, in particolare la Direzione Provinciale di Roma, si è immediatamente reso disponibile a “promuovere” unitamente a FIRAS-SPP/FederFormatori una pubblica “Tavola Rotonda” sul tema, anzi ha proposto di coinvolgere alcuni Sostituti Procuratori della Repubblica impegnati in indagini in questo campo: e fin qui tutto Ok.

Abbiamo invitato numerosi Enti Bilaterali e organismi paritetici, raccogliendo l’adesione immediata di alcuni ( lì dove FIRAS-SPP esercita una certa influenza) e il silenzio di molti altri…. e fin qui ci sembra tutto normale!

Informalmente abbiamo incassato “insofferenza” da parte delle associazioni storiche del mondo degli operatori della sicurezza…in alcuni casi un malcelato senso di “fastidio” ,spesso mascherato con l’alibi di “abbiamo altri improrogabili impegni”, o peggio ancora “ prenderemo altre più qualificanti” iniziative in merito, posizioni che abbiamo difficoltà a comprendere: qualche maligno potrebbe pensare che in assenza di regole ,nel frattempo quasi tutte queste associazioni facciano formazione a distanza , e magari non percepiscano l’urgenza di rispettare delle regole, o peggio, sentendosi portatori di sani di atteggiamenti virtuosi , per unzione divina,ritengano che per loro non ci sia bisogno dell’osservanza di regole ???

Ma la cosa stupefacente l’abbiamo riscontrata nel mondo degli ” imprenditori della formazione a distanza”, in alcuni casi , permetteteci di dire di “presunti imprenditori”. Avevamo pensato che una tavola rotonda che fosse di per sé garanzia di imparzialità e di terzietà , costituisse per gli imprenditori del settore un’ occasione addirittura ghiotta per presentare i propri prodotti, l’efficacia degli stessi, la qualità dei percorsi formativi proposti (…e venduti da anni!!!), un’ occasione per sostenere tesi legittime e ,anzi, di dare ampia dimostrazione, alla presenza di un vero contraddittorio, della bontà del loro operato.

Bè ,qui la cosa si fa comica, se non fosse di per sé tragica!

Siamo solo all’inizio del nostro sondare la disponibilità, abbiamo solo iniziato a convincere imprenditori del settore sull’importanza di partecipare a questa tavola rotonda, a questa operazione trasparenza, ma già riscontriamo un generale fuggi,fuggi…..nonostante ci si sia ,fin’ora limitati a sondare la disponibilità di partecipazione e coinvolgimento degli operatori e imprenditori ritenuti “ più seri” e/o più “conosciuti”.

C’è chi non si fa trovare, e magari è fin troppo facile capirne le ragioni. Chi prima dice si e poi dopo essersi “consultato” con questo o quel “presidente” di associazione ritiene di “prender tempo” in attesa di più qualificanti momenti di dibattito, chi pur avendo preso impegni ,poi, chissà per quale motivo si defila…

Naturalmente siamo in grado di documentare quanto sosteniamo , e se necessario sarà divertente pubblicare lo scambio di mail di questi ultimi giorni.

Però per onestà e correttezza, in un generale ambiente cosiddetto imprenditoriale di settore che non esitiamo a definire paludoso, ci corre l’obbligo di segnalare che un’ azienda, forse una delle più importanti del settore dell’e-learning nel campo della formazione a distanza per la sicurezza sul lavoro, si distingue, al momento , per correttezza e chiarezza.

Parliamo di Mega Italia Media srl ,nella persona del suo Amministratore Delegato, Matteo Meroni, che da subito si è dichiarata disponibile al confronto e pronta alla partecipazione alla Tavola Rotonda che stiamo organizzando: vogliamo con piacere sottolineare che Mega Italia Media srl ha accettato subito e senza condizioni di predisporre una presentazione del suo prodotto specificatamente dedicato alla formazione della figura così delicata del RLS come da noi richiesto, e senza alcun tentennamento ha aderito alla nostra proposta anche quando ventilando una possibile data per il nostro evento, questo coincideva con altri impegni precedentemente assunti come espositori……lo confessiamo siamo stati sorpresi nel non sentirci rispondere che impegni precedentemente assunti impedivano la partecipazione : ONORE al Merito, grazie Mega Italia Mega srl !

Naturalmente FIRAS/FederFormatori, organizzerà unitamente al Ministero del Lavoro-Direzione Provinciale di Roma, la manifestazione prima o dopo l’estate, alla manifestazione parteciperanno, statene certi, Procuratori della Repubblica, Enti Bilaterali,Associazioni datoriali e sindacali, e soprattutto imprenditori del settore che vorranno approfittare di questa opportunità per presentare i propri prodotti e progetti, parteciperanno alla Tavola Rotonda costruttivamente tutti coloro che hanno a cuore l’efficacia della formazione per la sicurezza sul lavoro, e il diritto a lavorare sicuri.

Certo mancheranno all’appuntamento chi specula sulla mancanza di regole, chi vive di mancanza di regole o comunque ne trae beneficio, chi pensa che per lui le mregole non valgano, e chi ,normalmente , delle regole se ne frega, perché come è evidente anche il problema della formazione a distanza ha attinenza alla più generale questione della cultura della legalità che tanto incide sul grado di civiltà del Paese e sul diritto a lavorare in sicurezza.

Quelli che mancheranno all’appuntamento, a questa operazione trasparenza ,avranno le loro ragioni ,noi ne faremo nome e cognomi, l’importante è che tutti sappiano che le loro ragioni sono più prossime ai loro conti in banca e ai loro affari che alla Sicurezza sul Lavoro.



Giancarlo D’Andrea

FIRAS-SPP/FedrFormatori











venerdì 18 giugno 2010

Formazione a Distanza : Punto Sicuro diffonde la nostra sfida .


Il popolare quotidiano on line del mondo della sicurezza ha dato ampio risalto alla sfida che FederFormatori ha lanciato in materia di "formazione a Distanza": Grazie , Punto Sicuro !

Il tema è scottante, qualcuno direbbe "politicamente scorretto" , ma quelli che come come noi si occupano professionalmente di fromazione per la sicurezza sul lavoro, ritengono che vada affrontato correttamente, e l'unico modo che riteniamo corretto è quello che prevede la trasparenza e la pari dignità delle tesi.

FederFormatori intende muoversi in questa direzione, sapere che Punto Sicuro, un quotidiano on line largamente diffuso e seguito nel mondo della sicurezza, segue con attenzione questa nostra operazione ci rafforza nell'impegno : il tema della formazione a distanza richiede attenzione e un serio dibattito.

Nei prossimi giorni faremo un primo,gustoso ( sic!!), resoconto dei contatti che abbiamo avviato con il mondo dell'associazionismo e ,soprattutto degli imprenditori del settore formazione a distanza: ci sarà da riflettere per tutti.....ve lo garantiamo!

per il momento grazie ancora a Punto Sicuro !

domenica 13 giugno 2010

"Mancata formazione" alla base del grave infortunio che è costato la vita a due operai ad Itri

ITRI ( Latina ) : dopo l'ennesima tragedia sul lavoro costata la vita a due lavoratori:
“serie  riflessioni si impongono dopo la morte di altri due lavoratori edili nella nostra provincia” dice Ezio Giorgi, Segretario generale della Fillea-CGIL della provincia di Latina. “Primo: La funzione di vigilanza sulla manutenzione e sullo stato di sicurezza dei macchinari come quello che ha causato la morte di Luigi Ruggieri e Renzo Di Biase è demandata all’Istituto Superiore Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro. Proprio l’Ente che con la manovra finanziaria di questi giorni il Governo vuole cancellare”.

“Secondo: Da una indagine da noi condotta risulta che tutti i lavoratori edili morti per infortunio in questi ultimi anni nella nostra provincia, compresi i due operai di Itri, non abbiano mai fruito della formazione sulla sicurezza messa gratuitamente a disposizione di aziende e lavoratori da parte degli Enti bilaterali di settore.

La domanda sorge spontanea : Come mai ?

giovedì 10 giugno 2010

Sicurezza sul Lavoro: e se cominciassimo a parlare seriamente di Formazione a Distanza ?

C’è chi aspetta le decisioni della Conferenza Stato Regioni, chi la combatte apertamente e chi nel frattempo,senza regole, fa affari.

La questione controversa dell’efficacia della formazione a distanza in materia di sicurezza sul lavoro è certamente una patata bollente,per gli operatori della sicurezza, gli organi di vigilanza,gli imprenditori e i lavoratori utenti finali.

In un clima di indeterminatezza, dove tutto è lecito e senza regole chi ci perde è la sicurezza sul lavoro: e se cominciassimo a fare sul serio su questa delicata faccenda ?
Se ne facessimo un elemento distintivo del neo nato sindacato dei formatori : sarebbe un bel biglietto da visita per FederFormatori.

L’idea è questa: mettere attorno ad un tavolo il Ministero del Lavoro, in particolare la direzione ispettiva, le associazioni del mondo della sicurezza, e gli imprenditori del settore, quelli che stanno sul mercato con i loro prodotti e che li vendono alle aziende.

Attorno ad un tavolo per cominciare a confrontarsi, avviare una discussione seria in merito alle metodologie didattiche più efficaci per una materia così delicata come la formazione in materia di sicurezza sul lavoro.

Se attorno a questo tavolo facessimo sedere anche qualche Sostituto Procuratore della Repubblica che ,magari, si sta occupando proprio di abusi in materia di formazione a distanza:sarebbe il massimo !!
Magari si aprirebbe un confronto utile,magari un dibattito rigoroso,magari si comincerebbero a delineare codici di comportamento condivisi: ci guadagnerebbero tutti !

Ci guadagnerebbero i professionisti del settore, gli organi di vigilanza,gli imprenditori,i lavoratori: ci guadagnerebbe il sistema Italia e la sicurezza sul lavoro.

federFormatori vuole provarci, vediamo chi ci sta e vediamo chi si tira fuori, quando c’è una sfida o si combatte apertamente o si fugge, non sono ammessi “improrogabili impegni precedenti”, non sono consentiti “futuri e più qualificanti “momenti di confronto: noi sfidiamo il mondo della formazione a distanza, lo facciamo apertamente vediamo chi sosterrà le proprie ragioni e chi sfuggirà al confronto ! Noi ne faremo nomi e cognomi, una volta per tutte.

Una tavola rotonda i primi di Luglio a Roma: che ne dite ?

domenica 6 giugno 2010

Perché FederFormatori?

Giancarlo D'Andrea
 segretario generale FIRAS-SPP
Il vuoto pneumatico non esiste in natura,tantomeno esiste nel campo della rappresentanza sociale,il vuoto di rappresentanza sociale in una categoria professionale viene immediatamente riempito: è una legge fisica,inesorabile.

Nel campo della Formazione per la Sicurezza sul Lavoro,vale la stessa regola: il D.Lgs.81/08 e le sue successive modificazioni, in particolare il correttivo D.Lgs.106/09, in materia di “definizione dei requisiti professionali per il Formatore per la Sicurezza sul Lavoro” ha demandato alla Commissione consultiva presso il Ministero del Lavoro di definirne i requisiti.

Risultato? Ancora nulla a 2 anni di distanza. E poi ci si lamenta che” improvvisatori e imbroglioni” definizioni non mie, ma ampiamente ricorrenti , impazzino determinando un fenomeno di concorrenza sleale ai danni di Formatori Professionisti seri, Aziende,Lavoratori, e ,soprattutto ai danni del ruolo della formazione per la prevenzione e della sicurezza sul lavoro.

MA in tutta EUROPA viene applicata la norma ISO 17024:2004 per CERTIFICARE le competenze professionali del Formatore per la Sicurezza: allora cosa aspettiamo? Applichiamo anche in Italia tale norma o aspettiamo che fra qualche anno la Commissione istituita presso il Ministero del Lavoro decida la stessa cosa ????

Ecco la prima ragione per la nascita di FederFormatori: fare della certificazione delle competenze la discriminante tra chi è Formatore Certificato e chi “dice” di essere Formatore.

Seconda conseguenza del “vuoto pneumatico”: avete fatto caso che tutte le associazioni che si occupano di formatori per la sicurezza, in realtà fanno perno su aziende che fanno formazione e non sui formatori?

Per carità, noi difendiamo in ogni caso il valore dell’associazionismo,le aziende che si associano per garantirsi e garantire l’utenza fanno una cosa saggia,giusta per la società, efficace per la regolamentazione del mercato.

Ma in Italia non c’è,nonostante le sigle, un “sindacato dei formatori”,cioè delle persone fisiche, dipendenti e/o liberi professionisti, e solo loro,che svolgano l’attività di formatori per la sicurezza sul lavoro.

Non c’è una associazione,organizzazione,movimento, per la tutela,la difesa, lo sviluppo ,la promozione sociale del Formatore per la sicurezza: o ,meglio,non c’era!

Per questa ragione le molte centinaia di RSPP/ASPP che sono anche dei bravi formatori, iscritti a FIRAS-SPP da tempo hanno segnalato l’esigenza di :a) non aspettare più che la Commissione Ministeriale definisca con i suoi tempi biblici i requisiti professionali del Formatore per la Sicurezza che in Europa sono rappresentati dalla norma ISO 17024; b) di coprire lo spazio vuoto di rappresentanza sindacale delle persone fisiche ( distinte dalle aziende e dalle associazioni datoriali) che svolgono il compito di Formatore per la Sicurezza.

Ecco le vere ragioni per cui, in un panorama stagnante come quello italiano, durante il Safety& Quality Forum 2010, la FIRAS-SPP ha lanciato il classico sasso nello stagno, stimolando la nascita di FederFormatori, e a cascata l’idea di rare vita alla prima Rete Italiana dei Formatori per la Sicurezza certificati e qualificati al servizio del sistema Italia e della formazione sulla sicurezza sul lavoro, e ,finalmente , deciso la costituzione della prima Scuola Nazionale per la Formazione Continua dei Formatori per la Sicurezza sul Lavoro: prima c’era il vuoto, ora si lavora a questi obiettivi concreti.

Semplicemente lì dove vuoto c’era, ora si comincia a costruire,strutture di rappresentanza sociale per il futuro del Formatore per la Sicurezza: BENVENUTA e BUON LAVORO FederFormatori!
Licenza Creative Commons
Questa pubblicazione è distribuita sotto licenza “CREATIVE COMMONS PUBLIC LICENCE” ed è proprietà dell’ ”Associazione Culturale Professione Sicurezza – Italian Safety Professional Community” Corso Costituente n. 53 , cap. 00040 Rocca di Papa ( Roma ) Tel.06 99345257 Fax 06 99335656 mail:direzione@professionesicurezza.info . La pubblicazione e diffusione è consentita gratuitamente, ma citando le generalità dell’autore originale, per fini non commerciali ed esclusivamente in forma integrale, senza alterazione od omissione di contenuti. Per il testo integrale della licenza si rimanda all’ultimo paragrafo. I contenuti riportati sono indicativi e non hanno valore di testo di legge o di linee guida ufficiali.con licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia.