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mercoledì 7 luglio 2010

Formazione a Distanza: continua l’iniziativa di FederFormatori

Continua costante ed incalzante l’iniziativa di FederFormatori “ FAD: Operazione Trasparenza” con l’obiettivo di cominciare a fare chiarezza circa la validità e l’efficacia della Formazione a Distanza in materia di Sicurezza sul Lavoro, e se possibile spingere all’autoregolamentazione in questa delicata materia in assenza , ormai da troppo tempo , di norme,linee guida,anche solo di indicazioni attuative.

La situazione di assenza di regole ha creato una confusione e indeterminatezza tali che tutto sembra lecito o illecito a danno della sicurezza sul lavoro.

FederFormatori, il neo nato sindacato italiano dei formatori per la sicurezza sul lavoro aderente a FIRAS-SPP,sta da qualche settimana lavorando per preparare un incontro nazionale sul tema che veda per la prima volta affrontare il delicato tema dal Ministero del Lavoro, Associazioni datoriali, sindacali e del mondo degli operatori della sicurezza, enti bilaterali e soprattutto, produttori di e-learning, con l’obiettivo di avviare un tavolo permanente impegnato alla regolamentazione della materia.

La manifestazione , che si svolgerà in autunno, sarà promossa congiuntamente dalla Direzione Provinciale di Roma del Ministero del Lavoro da FIRAS-SPP e da FederFormatori, avrà come ospiti di riguardo Magistrati impegnati sulla materia, vede ogni giorno crescere l’interesse di associazioni e operatori del settore.

Proprio in questi ultimi giorni ,in un intrecciarsi di incontri informali, si registrano nuove adesioni e richieste di partecipare a quello che sembra configurarsi come l’evento nazionale in materia di formazione a distanza sulla sicurezza sul lavoro.

Buon segno ! http://www.articolo37.it/   vi terrà informati.

giovedì 1 luglio 2010

“Eppur si muove” : Dopo la sfida di FederFormatori qualcosa si muove sulla formazione a distanza

Si ,qualcosa si muove nel mondo stagnante della formazione a distanza in materia di sicurezza sul lavoro, sembrava tutto immobile , quell’immobilità paludosa che favorisce le operazioni sotto il livello di visibilità, quei comportamenti opachi che consentono di fare quello che si vuole senza il peso di regole e senza controlli, ma è bastato buttare il classico sasso nello stagno per muovere non solo la superficie , ma anche in profondità.

E’ bastato che FederFormatori , il neo nato Sindacato italiano dei Formatori per la Sicurezza sul Lavoro, proponesse un confronto tra gli attori della materia perché si ricominciasse a parlare di efficacia e validità della formazione a distanza.

L’abbiamo chiamata “Operazione Trasparenza”, l’idea semplice di mettere attorno ad un tavolo il Ministero del Lavoro,soprattutto il fronte ispettivo,le associazioni del mondo della sicurezza , che zitte ,zitte, in mancanza di regole , quasi tutte erogano corsi a distanza, e soprattutto gli operatori del settore, i produttori di FAD, che a vario titolo producono e vendono percorsi formativi in modalità e-learning,spesso approfittando della mancanza di regole chiare per la delicata materia.

Semplice,no? Metterli tutti attorno ad un tavolo, cominciare senza pregiudizi e in maniera trasparente,appunto, a discutere di efficacia, legittimità, e perché no, di regolamentazione del settore: il vanatggio sarebbe sicuro per la sicurezza sul lavoro, per gli operatori seri, per chi fa della formazione una attività professionale.

All’inizio abbiamo assistito al fuggi fuggi: avevano tutti qualcosa di meglio da fare, meno il Ministero del Lavoro e Mega Italia Media srl ,uno dei più noti produttori di FAD,che da subito hanno dato la loro disponibilità, poi però piano piano hanno cominciato TUTTI a fare i conti con la nostra sfida secca, precisa, chiara e trasparente: vedrete a Settembre metteremo attorno al famoso tavolo tutti gli attori del caso, e allora si comincerà a discutere di formazione a distanza in materia di sicurezza sul lavoro in maniera seria e utile.

Oltre gli interventi di alcune associazioni ,Punto Sicuro di oggi, segnaliamo un fermento vistoso proprio nel mondo dei “produttori e venditori” : segnali positivi, abbiamo colto nel segno.

Naturalmente vi terremo informati sul nostro blog: http://www.articolo37.it/

lunedì 21 giugno 2010

Formazione a Distanza: lettera al Direttore di Punto Sicuro


Caro Direttore,

vorrei innanzi tutto ringraziarla per aver pubblicato nel numero di Punto Sicuro del 16 giugno u.s. il commento di FederFormatori, il neo nato Sindacato Italiano dei Formatori per la Sicurezza sul Lavoro, apparso sul blog della nostra community www.articolo37.it a proposito della necessità di aprire un ampio confronto sul tema dell’efficacia e validità della formazione a distanza in materia di formazione per la sicurezza sul lavoro.

Non era scontato che il suo popolare quotidiano on line, così seguito nel mondo degli operatori della sicurezza, si occupasse di un post apparso sul nostro giovane blog www.articolo37.it e della nostra neonata FederFormatori, è sintomo di sensibilità ed attenzione a quanto avviene nel mondo degli operatori della sicurezza.

Non era scontato, per di più, data la scarsa conoscenza di www.articolo37.it e della proposta di avviare un serio confronto sul tema, l’efficacia della formazione a distanza, che sembra essere “politicamente scorretto” affrontare.

Come lei ben sa ,FederFormatori, sindacato dei formatori aderente a FIRAS-SPP, che vuole segnare una svolta qualitativa decisiva nel mondo dei formatori per la sicurezza sul lavoro , ha una posizione laica in materia di formazione a distanza, non demonizza né mitizza alcuna delle metodologie didattiche, crede fortemente nella formazione come principale leva strategica della prevenzione, e a tal proposito intende “provocare” , è il caso di dirlo, una operazione trasparenza sulla materia che sicuramente rappresenta una questione scottante.

Mentre si attende da tempo ormai biblico,una presa di posizione chiara, in materia di Formazione a Distanza,della Conferenza Stato Regioni, si manifestano, in un mondo senza regole, posizioni che spaziano da quelle di aperta ostilità da parte, soprattutto , dell’ala ispettiva del Ministero del Lavoro, a quelle di tacito e disinvolto utilizzo, naturalmente senza regole, da parte di molte “associazioni del mondo della sicurezza”,fino a quelle della più “sfrenata commercializzazione” di percorsi formativi su cui gravano pesanti sospetti di illegittimità: insomma senza regole chiare tutto è possibile e tutto sembra lecito.

FederFormatori , convinta che da una situazione a dir poco “torbida” ci rimettanano innanzi tutto i lavoratori,le aziende che vogliono applicare le leggi in materia, e soprattutto la sicurezza sul lavoro , ha lanciato, nei giorni scorsi, una vera e propria sfida: mettere attorno ad un tavolo gli attori della formazione, gli organi di vigilanza,, e il mondo associativo , per discutere francamente e liberamente della formazione a distanza in modo di contribuire a determinare un processo virtuoso di regolamentazione della materia e del mercato.

L’idea è stata quella di mettere attorno ad un tavolo i protagonisti della questione e avviare in tutta trasparenza un serio ed imparziale dibattito.

Punto Sicuro ha raccolto, e dato voce e spinta, a questa iniziativa che sembra non essere molto gradita ,anzi diciamoci la verità , sembra essere molto scomoda!

FIRAS-SPP e FederFormatori , hanno iniziato un lavoro di sondaggio al fine di preparare un evento nazionale a Roma che abbia un impatto ,anche mediatico, sul tema così scottante come l’efficacia e la legittimità della Formazione a Distanza in materia di sicurezza sul Lavoro.

Il Ministero del Lavoro, in particolare la Direzione Provinciale di Roma, si è immediatamente reso disponibile a “promuovere” unitamente a FIRAS-SPP/FederFormatori una pubblica “Tavola Rotonda” sul tema, anzi ha proposto di coinvolgere alcuni Sostituti Procuratori della Repubblica impegnati in indagini in questo campo: e fin qui tutto Ok.

Abbiamo invitato numerosi Enti Bilaterali e organismi paritetici, raccogliendo l’adesione immediata di alcuni ( lì dove FIRAS-SPP esercita una certa influenza) e il silenzio di molti altri…. e fin qui ci sembra tutto normale!

Informalmente abbiamo incassato “insofferenza” da parte delle associazioni storiche del mondo degli operatori della sicurezza…in alcuni casi un malcelato senso di “fastidio” ,spesso mascherato con l’alibi di “abbiamo altri improrogabili impegni”, o peggio ancora “ prenderemo altre più qualificanti” iniziative in merito, posizioni che abbiamo difficoltà a comprendere: qualche maligno potrebbe pensare che in assenza di regole ,nel frattempo quasi tutte queste associazioni facciano formazione a distanza , e magari non percepiscano l’urgenza di rispettare delle regole, o peggio, sentendosi portatori di sani di atteggiamenti virtuosi , per unzione divina,ritengano che per loro non ci sia bisogno dell’osservanza di regole ???

Ma la cosa stupefacente l’abbiamo riscontrata nel mondo degli ” imprenditori della formazione a distanza”, in alcuni casi , permetteteci di dire di “presunti imprenditori”. Avevamo pensato che una tavola rotonda che fosse di per sé garanzia di imparzialità e di terzietà , costituisse per gli imprenditori del settore un’ occasione addirittura ghiotta per presentare i propri prodotti, l’efficacia degli stessi, la qualità dei percorsi formativi proposti (…e venduti da anni!!!), un’ occasione per sostenere tesi legittime e ,anzi, di dare ampia dimostrazione, alla presenza di un vero contraddittorio, della bontà del loro operato.

Bè ,qui la cosa si fa comica, se non fosse di per sé tragica!

Siamo solo all’inizio del nostro sondare la disponibilità, abbiamo solo iniziato a convincere imprenditori del settore sull’importanza di partecipare a questa tavola rotonda, a questa operazione trasparenza, ma già riscontriamo un generale fuggi,fuggi…..nonostante ci si sia ,fin’ora limitati a sondare la disponibilità di partecipazione e coinvolgimento degli operatori e imprenditori ritenuti “ più seri” e/o più “conosciuti”.

C’è chi non si fa trovare, e magari è fin troppo facile capirne le ragioni. Chi prima dice si e poi dopo essersi “consultato” con questo o quel “presidente” di associazione ritiene di “prender tempo” in attesa di più qualificanti momenti di dibattito, chi pur avendo preso impegni ,poi, chissà per quale motivo si defila…

Naturalmente siamo in grado di documentare quanto sosteniamo , e se necessario sarà divertente pubblicare lo scambio di mail di questi ultimi giorni.

Però per onestà e correttezza, in un generale ambiente cosiddetto imprenditoriale di settore che non esitiamo a definire paludoso, ci corre l’obbligo di segnalare che un’ azienda, forse una delle più importanti del settore dell’e-learning nel campo della formazione a distanza per la sicurezza sul lavoro, si distingue, al momento , per correttezza e chiarezza.

Parliamo di Mega Italia Media srl ,nella persona del suo Amministratore Delegato, Matteo Meroni, che da subito si è dichiarata disponibile al confronto e pronta alla partecipazione alla Tavola Rotonda che stiamo organizzando: vogliamo con piacere sottolineare che Mega Italia Media srl ha accettato subito e senza condizioni di predisporre una presentazione del suo prodotto specificatamente dedicato alla formazione della figura così delicata del RLS come da noi richiesto, e senza alcun tentennamento ha aderito alla nostra proposta anche quando ventilando una possibile data per il nostro evento, questo coincideva con altri impegni precedentemente assunti come espositori……lo confessiamo siamo stati sorpresi nel non sentirci rispondere che impegni precedentemente assunti impedivano la partecipazione : ONORE al Merito, grazie Mega Italia Mega srl !

Naturalmente FIRAS/FederFormatori, organizzerà unitamente al Ministero del Lavoro-Direzione Provinciale di Roma, la manifestazione prima o dopo l’estate, alla manifestazione parteciperanno, statene certi, Procuratori della Repubblica, Enti Bilaterali,Associazioni datoriali e sindacali, e soprattutto imprenditori del settore che vorranno approfittare di questa opportunità per presentare i propri prodotti e progetti, parteciperanno alla Tavola Rotonda costruttivamente tutti coloro che hanno a cuore l’efficacia della formazione per la sicurezza sul lavoro, e il diritto a lavorare sicuri.

Certo mancheranno all’appuntamento chi specula sulla mancanza di regole, chi vive di mancanza di regole o comunque ne trae beneficio, chi pensa che per lui le mregole non valgano, e chi ,normalmente , delle regole se ne frega, perché come è evidente anche il problema della formazione a distanza ha attinenza alla più generale questione della cultura della legalità che tanto incide sul grado di civiltà del Paese e sul diritto a lavorare in sicurezza.

Quelli che mancheranno all’appuntamento, a questa operazione trasparenza ,avranno le loro ragioni ,noi ne faremo nome e cognomi, l’importante è che tutti sappiano che le loro ragioni sono più prossime ai loro conti in banca e ai loro affari che alla Sicurezza sul Lavoro.



Giancarlo D’Andrea

FIRAS-SPP/FedrFormatori











venerdì 18 giugno 2010

Formazione a Distanza : Punto Sicuro diffonde la nostra sfida .


Il popolare quotidiano on line del mondo della sicurezza ha dato ampio risalto alla sfida che FederFormatori ha lanciato in materia di "formazione a Distanza": Grazie , Punto Sicuro !

Il tema è scottante, qualcuno direbbe "politicamente scorretto" , ma quelli che come come noi si occupano professionalmente di fromazione per la sicurezza sul lavoro, ritengono che vada affrontato correttamente, e l'unico modo che riteniamo corretto è quello che prevede la trasparenza e la pari dignità delle tesi.

FederFormatori intende muoversi in questa direzione, sapere che Punto Sicuro, un quotidiano on line largamente diffuso e seguito nel mondo della sicurezza, segue con attenzione questa nostra operazione ci rafforza nell'impegno : il tema della formazione a distanza richiede attenzione e un serio dibattito.

Nei prossimi giorni faremo un primo,gustoso ( sic!!), resoconto dei contatti che abbiamo avviato con il mondo dell'associazionismo e ,soprattutto degli imprenditori del settore formazione a distanza: ci sarà da riflettere per tutti.....ve lo garantiamo!

per il momento grazie ancora a Punto Sicuro !

giovedì 10 giugno 2010

Sicurezza sul Lavoro: e se cominciassimo a parlare seriamente di Formazione a Distanza ?

C’è chi aspetta le decisioni della Conferenza Stato Regioni, chi la combatte apertamente e chi nel frattempo,senza regole, fa affari.

La questione controversa dell’efficacia della formazione a distanza in materia di sicurezza sul lavoro è certamente una patata bollente,per gli operatori della sicurezza, gli organi di vigilanza,gli imprenditori e i lavoratori utenti finali.

In un clima di indeterminatezza, dove tutto è lecito e senza regole chi ci perde è la sicurezza sul lavoro: e se cominciassimo a fare sul serio su questa delicata faccenda ?
Se ne facessimo un elemento distintivo del neo nato sindacato dei formatori : sarebbe un bel biglietto da visita per FederFormatori.

L’idea è questa: mettere attorno ad un tavolo il Ministero del Lavoro, in particolare la direzione ispettiva, le associazioni del mondo della sicurezza, e gli imprenditori del settore, quelli che stanno sul mercato con i loro prodotti e che li vendono alle aziende.

Attorno ad un tavolo per cominciare a confrontarsi, avviare una discussione seria in merito alle metodologie didattiche più efficaci per una materia così delicata come la formazione in materia di sicurezza sul lavoro.

Se attorno a questo tavolo facessimo sedere anche qualche Sostituto Procuratore della Repubblica che ,magari, si sta occupando proprio di abusi in materia di formazione a distanza:sarebbe il massimo !!
Magari si aprirebbe un confronto utile,magari un dibattito rigoroso,magari si comincerebbero a delineare codici di comportamento condivisi: ci guadagnerebbero tutti !

Ci guadagnerebbero i professionisti del settore, gli organi di vigilanza,gli imprenditori,i lavoratori: ci guadagnerebbe il sistema Italia e la sicurezza sul lavoro.

federFormatori vuole provarci, vediamo chi ci sta e vediamo chi si tira fuori, quando c’è una sfida o si combatte apertamente o si fugge, non sono ammessi “improrogabili impegni precedenti”, non sono consentiti “futuri e più qualificanti “momenti di confronto: noi sfidiamo il mondo della formazione a distanza, lo facciamo apertamente vediamo chi sosterrà le proprie ragioni e chi sfuggirà al confronto ! Noi ne faremo nomi e cognomi, una volta per tutte.

Una tavola rotonda i primi di Luglio a Roma: che ne dite ?
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